OBIETTIVI

TUTELA DEGLI ASSCOCIATI

La tutela degli associati si è sviluppata fin dagli inizi in tutte le sedi sia nazionali che europee. Dapprima si è materializzata sulle difficoltà nei mercati esteri (specie quelli francesi) per l’accettazione della nostra shelf-life e sulla liceità legale della nostra denominazione di pasta fresca. Poi contro le pesanti limitazioni imposte dall’Ente inglese LACORS ed altri sulla possibilità di advertising sui mercati del Regno Unito.

Gli associati sono edotti che A.P.P.F. può intervenire con cognizione di causa e in virtù della considerazione riconosciutale in tanti anni di attività, su contenziosi attinenti Pasta e Gnocchi presso enti di controllo, pubblici e privati, anche in modo tale da evitare la contrapposizione aziendale.

Per difendere il buon nome della pasta fresca A.P.P.F. non ha avuto timori di presentarsi a suo tempo davanti al Gran Giurì della pubblicità contro Kraft e citare in giudizio Findus-Barilla per la pretesa di chiamare pasta fresca il prodotto che aveva subito un processo di surgelazione.

OBIETTIVI RAGGIUNTI

Liberalizzazione dell’ingredientistica e lotta alle manipolazioni del prodotto confezionato.

Sono state affrontate e risolte le problematiche legate alla commercializzazione del prodotto sfuso (si vendeva, come sfuso ed artigiano, il prodotto confezionato  abilmente camuffato) e quelle legate alla completa liberalizzazione dell’ingredientistica (bloccata e limitata da due disposti di legge – i cosiddetti “decretini” – che di fatto contingentavano l’uso degli ingredienti).

Etichettatura

L’associazione è fortemente impegnata nelle sedi Ministeriali e contribuisce con la sua costante applicazione a norme liberatorie sancite dalla nuova Legge sull’etichettatura (Regolamento UE 1169/2011). Attualmente (2017) è attiva in sede ministeriale, nella definizione della cosiddetta Sanzionatoria che definirà le sanzioni da applicare a quanti derogheranno dalla Normativa anzidetta.

Modifica della Legge 580/67 e codificazione della Pasta fresca.

Dal 1995 in poi, vengono messe in atto una serie di iniziative e di contatti volti a dare finalmente un contesto legale alla pasta fresca. Dapprima viene elaborato col sindacato francese del Synafap un documento di accordo tecnico-commerciale italo-francese e contestualmente si esercita una costante pressione sugli organi Ministeriali italiani che porta nel 2001 all’emanazione della codificazione tecnico legale della pasta fresca, il famoso articolo 9 del D.P.R.187/01, di fatto integralmente proposto da A.P.P.F. .Una grande vittoria associativa che va ben al di là del significato legislativo in sé in quanto permette di commercializzare in UE i nostri prodotti con la denominazione di “Pasta fresca” bypassando brillantemente tutte le disposizioni limitative del termine fresco esistenti a livello europeo.

Attualmente in vigore, fortemente voluta da A.P.P.F., una modifica (DPR. 41/2013) che ha apportato, fra l’altro, un importante adeguamento nella definizione del quantitativo effettivo di uovo nella “Pasta fresca all’uovo”.

La politica attuale di A.P.P.F. è quella di rendere più europea la nostra legislazione cercando dove può di eliminare delle difficoltà commerciali dovute alla nostra 580/67 che ormai in parecchi casi è più di impiccio che di aiuto.

 Legislazione europea

A.P.P.F., fin dal 1992, aderisce alla E.C.F.F. (European Chilled Food Federation) nella consapevolezza che lo scenario legislativo si sarebbe spostato nelle sedi comunitarie. Da allora ha collaborato e collabora in vari modi con tale organismo difendendo e proponendo norme di impostazione trasversale e generale attinenti gli alimenti refrigerati con particolare, ovvia attenzione alla pasta fresca ed agli gnocchi. Dell’attività di E.C.F.F.  riferentesi al nostro settore, si da notizia nelle news.